La Santa Lucia Nera

L'evento vuole ricordare, a un secolo di distanza, i tragici eventi del 13 dicembre 1916, giorno in cui a causa delle numerose valanghe perirono migliaia di persone, soldati, ma anche civili.

Una tragedia che accomuna Peio, Vermiglio e tante valli alpine.

Domenica 11 dicembre ore 16

Sala Congrassi Parco Nazionale dello Stelvio Cogolo di Peio

 

LA SANTA LUCIA NERA

In un suo aforisma Goethe dice che l’uomo si dimentica in fretta delle catastrofi naturali come una donna, subito dopo la nascita di un figlio, si dimentica dei dolori del parto.

Ed è proprio così, in pochi sanno di quello che è avvenuto nella notte di Santa Lucia del 1916: in ventiquattro ore erano caduti più di due metri di neve e, molto probabilmente a causa di una scossa di terremoto, si sono staccate quasi contemporaneamente centinaia di valanghe su tutto l’arco Alpino.

Eravamo in piena guerra, e migliaia di soldati si trovavano in montagna a presidiare i confini. Si dice che solo in quella notte ci furono migliaia di morti a causa delle valanghe fra cui anche civili.

Per fortuna, in soccorso della poca memoria degli uomini, ci sono libri, come il diario di Don Bevilacqua parroco di Peio in quel periodo, o i racconti Tranquillo Veneri raccolti nel libro “Frammenti di storie Cogolesi” . In questi scritti si parla di quella tragica giornata che passerà alla storia come “La Santa Lucia Nera”.

Don Bevilacqua racconta che, a causa delle notevoli esigenze militari di legname, venne tagliato il bosco sopra il paese di Peio. Quel bosco detto “Gac'” che, fin dai tempi della carta di Regola di Peio, veniva conservato a protezione del paese e dove non si potevano tagliare le piante. In quella sera una valanga si staccò dal versante sopra il paese; arrivò nell’abitato distruggendo una casa e due fienili. Vi furono due morti e diversi feriti oltre a molti bovini morti sepolti nelle stalle.

Tranquillo Veneri ci racconta della tragica fine di Elena e Filomena Santini morte nel loro maso in località Col de Val in Val della Mare, e di Angelina, che per un caso fortuito, non si trovava con loro.

 

Canella Piergiorgio